Consulenza SEO: cos’è e a cosa serve

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Negli ultimi anni si è largamente diffusa, tra aziende e professionisti che offrono i propri prodotti e servizi su internet, la consapevolezza dell’importanza di una consulenza SEO per trovare nuovi clienti e nuove opportunità economiche grazie ai motori di ricerca, Google su tutti.

Infatti se fino a qualche anno fa si riuscivano ad ottenere risultati discreti anche senza grandi competenze, ora è praticamente impossibile, sia per l’aumento di una concorrenza sempre più preparata, che per le tante modifiche dell’algoritmo di Google, che si aggiorna continuamente modificando il peso dei vari fattori di ranking, per cercare di offrire agli utenti risultati sempre migliori alle loro ricerche.

Se ormai è assodata l’importanza del posizionamento su Google per ottenere buoni risultati economici su internet, diventa anche facile capire perché non si può fare a meno di un SEO specialist: una consulenza è fondamentale sia prima di realizzare un nuovo sito (e durante la realizzazione), che per ottimizzarne uno già esistente di cui dobbiamo migliorare il rendimento.

Di cosa si occupa un consulente SEO

Ma come può una figura professionale esperta nel posizionamento aiutare un’azienda a far crescere il volume di affari online? Per rispondere è necessario approfondire cosa fa un consulente SEO.

Un professionista autorevole in questo campo è Daniele Benedetti, che sul suo sito posizionaresitiweb.it offre servizi di consulenza SEO a Roma, sia ad aziende che a professionisti, per aumentare il fatturato grazie al posizionamento organico su Google.

Il sito presenta tutti i servizi, dall’analisi preliminare per la scelta delle parole chiave, fino all’ottimizzazione del codice e dei contenuti (SEO on page), per finire con la link building e tutte quelle attività volte ad aumentare la popolarità e l’autorevolezza del sito (SEO off page).

Un consulente SEO esperto nel posizionamento sui motori di ricerca si occuperà quindi di individuare le parole chiave più remunerative, andando a scegliere quelle con volumi di ricerca più alti, ma una concorrenza non eccessiva e che siano rilevanti per l’attività in questione, in modo da portare sul sito il maggior numero possibile di visitatori già potenzialmente interessati ai prodotti o servizi che vengono offerti.

Una volta individuate le parole chiave più importanti per un’attività, bisogna ottimizzare il sito per fare in modo che si posizioni più in alto possibile per esse. Questo significa creare una struttura di navigazione gerarchica semplice e ben organizzata: sia gli utenti che il bot di Google devono trovare facilmente tutte le varie sezioni, dalle pagine più importanti fino a quelle di approfondimento.

I testi devono essere formattati correttamente e contenere le parole chiave al punto giusto, ma allo stesso tempo devono offrire una leggibilità piacevole e una corretta impostazione semantica. Tutto questo senza però tralasciare l’aspetto più importante: i contenuti devono offrire valore a chi legge.

Tuttavia in nicchie di mercato molto competitive non è sufficiente mettere in pratica tutti questi accorgimenti per posizionare un sito: va infatti chiarito che raggiungere la seconda pagina, o anche le ultime posizioni della prima, significa raccogliere le briciole! Se un sito non raggiunge le prime posizioni la sua visibilità è molto ridotta e si abbassa drasticamente la possibilità che un visitatore lo scelga tra i risultati di ricerca proposti.

Per ovviare a questo, una volta che il sito sia stato completamente ottimizzato, è necessario aumentarne la popolarità e il modo migliore è quello di farlo attraverso l’acquisizione di backlink da siti autorevoli e con un focus correlato.

Se abbiamo prodotto contenuti di qualità potremmo ricevere link spontanei da alcuni siti di settore, ma per fare davvero la differenza è necessario intraprendere seriamente attività di link building e digital PR.

Consulenza SEO o fai da te?

A prima vista questi passaggi necessari per posizionare un sito potrebbero sembrare “facili” e magari qualcuno potrebbe pensare di risparmiare il costo di una consulenza SEO affidandosi al fai da te. Non c’è niente di male, a patto che si abbia (tanto) tempo da investire in formazione e test e che si mettano in conto possibili “problemi”.

Infatti molte delle attività elencate, se sviluppate in modo superficiale o errato, possono causare gravi danni al sito, facendogli perdere posizioni e, nei casi peggiori, provocare penalizzazioni che potrebbero farlo sparire dai risultati di Google. Quando succede, spesso sono necessari tempi lunghi per recuperare.

Il vantaggio di una consulenza SEO è proprio quello di poter contare su un professionista preparato che possa far crescere il sito, ma allo stesso tempo correggere o prevenire gli errori che potrebbero danneggiarlo.

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