Certificazione SEO: perché non esiste una ufficiale di Google

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Gli attestati e le certificazioni sono fondamentali in ogni contesto professionale, in quanto dimostrano che chi le detiene ha svolto una preparazione tale da garantire una competenza maggiore rispetto a chi non ha ottenuto quel tipo di riconoscimento. Eppure sul web non esiste una certificazione SEO ufficiale da parte di Google e la questione incuriosisce non poco specie se si considera, invece, che esiste quella per AdWords. Proviamo a capire le ragioni di tale situazione.

Il mondo SEO

Chiunque operi nel settore SEO, proponendosi anche a livello professionale come SEO Specialist o consulente SEO, sa bene come i criteri di definizione di tale figura professionale siano ancora piuttosto labili e minimi. Questo stato di cose dimostra, da una parte, come sia difficile stabilire i criteri minimi di una certificazione SEO, ma dall’altra mostra anche come invece sia urgente che aziende autorevoli (come nel caso di Google) si prodighino per rilasciare questi certificati in modo da fare una fondamentale scrematura in un settore dove in tanti, troppi, si improvvisano esperti per il semplice fatto di aver letto qualche guida online o di saper caricare un testo su una piattaforma online.

La certificazione SEO di Google

Non ci sono risposte e indicazioni ufficiali da parte di Google sulle motivazioni per cui non è ancora disponibile una certificazione SEO, ma si possono ugualmente provare a comprendere. Innanzitutto ci sono motivazioni “morali”, di ordine etico. Abbiamo fatto all’inizio il paragone con AdWords, ma le differenze sono sostanziali, in quanto le campagne AdWords vengono eseguite all’interno della piattaforma stessa di Google, sulla quale il colosso di Mountain View può effettuare un controllo costante e intervenire in maniera tempestiva, cosa che invece non può avvenire nel mondo SEO. Il motivo? Google non è l’unica proprietaria di piattaforme dove caricare e sviluppare siti e contenuti web; non potrebbe quindi controllare il tutto ma allo stesso tempo potrebbe sentirsi responsabile degli illeciti svolti da coloro che possono comunque vantare una certificazione SEO di Google.

In secondo luogo, probabilmente ci sono anche motivazioni di tipo economico. Anche in funzione di quanto appena detto sulle motivazioni morali a Google non converrebbe investire in corsi di formazione (e soprattutto di aggiornamento) per una certificazione SEO che dovrebbe essere quindi a pagamento (contraddicendo un po’ lo spirito del web) per rientrare dei costi di una formazione che poi i professionisti andrebbero a svolgere anche per operatori rivali di Google.

Jnfine ci sono da considerare le ragioni aziendali, che riguardano la strategia di Google. Rilasciare una certificazione SEO significherebbe mostrare informazioni fondamentali sul funzionamento degli algoritmi che stabiliscono e gestiscono il posizionamento delle pagine web sul motore di ricerca e a Google questo non conviene, anche e soprattutto alla luce dei discorsi fatti in precedenza.

Esistono alternative?

Ad oggi, nonostante alcuni tentativi, non esiste un’alternativa valida per ottenere una certificazione SEO. Questo semplicemente per le ragioni di cui abbiamo appena parlato estese a tutto il web. Non esiste infatti un’autorità o una comunità riconosciuta a livello internazionale che possa assumersi l’onere di rilasciare una certificazione valida. La formazione è assolutamente imprescindibile, ma essa è allo stesso tempo molto mutevole e diventa difficile stabilire canoni per il rilascio di un attestato. Il consiglio è quindi quello di formarsi, fare esperienza sul campo e acquisire competenze, anche senza poter vantare una certificazione SEO ufficiale.

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