Normativa cookie: ecco come sapere se il sito è in regola

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Per quel che riguarda il rispetto e la tutela della privacy degli utenti che navigano sui siti online esiste una specifica normativa cookie a proposito. La cosiddetta EU Cookie Law, appunto la legge europea che norma il funzionamento e la gestione dei cookie è entrata in vigore nel nostro Paese con il decreto legislativo 69/2012 e quello 70/2018 del 1 giugno del 2012. Vediamo di cosa si tratta e come capire se il proprio sito o quello per il quale si lavora è in regola. È importantissimo regolarizzare la propria posizione in quanto il rispetto della tutela della privacy è uno degli elementi più importanti da seguire e rispettare.

Cosa prevede la legge

Entrando più nel merito sulla normativa cookie le nuove disposizioni di legge prevedono che ogni sito deve richiedere espressamente l’assenso all’utilizzo dei cookie ad ogni utente che accede a quel sito. Senza l’assenso dell’utente i cookie non possono assolutamente essere attivati, salvo quando essi sono imprescindibili per l’esecuzione del servizio che è stato richiesto. Questo è un cambiamento quasi epocale considerando che fino a prima dell’ingresso della normativa l’attivazione dei cookie era indiscriminata.

I siti

Abbiamo detto che la normativa cookie si rivolge a tutti i siti web, compresi quelli delle pubbliche amministrazioni e quelli istituzionali; bisogna però precisare che l’obbligo è tale per i siti web il cui gestore (sia persona fisica che organizzazione) sia sotto la giurisdizione europea. Non è rilevante lo Stato in cui risiede il server d’utilizzo dei cookie, ma quello del responsabile del sito.

È inoltre importante specificare che esistono due diverse tipologie di cookie, ovvero quelli First-Party e quelli Third-party. Nel primo caso i cookie sono gestiti direttamente da ogni sito e in generale sono quelli che aiutano a registrare le statistiche sull’attività di ogni singolo utente; nel secondo caso invece sono quei cookie che vengono salvati sul pc dell’utente da soggetti terzi e che vengono utilizzati per costituire dei cosiddetti segmenti di interessi.

Come adeguarsi

Qualora non si sia provveduto a regolarizzare il proprio sito con la nuova normativa cookie conviene farlo in maniera celere per evitare di ricevere delle sanzioni. Nonostante l’adeguamento a tale norma stia avvenendo in maniera molto lenta (con anche alcuni noti siti italiani che non hanno modificato questo aspetto delle loro piattaforme) è importante sapere come intervenire.

Non esiste un unico sistema di informazione e richiesta di consenso all’utilizzo dei cookie: l’importante è che esso ci sia. Com’è facilmente sperimentabile navigando online, sono diversi i sistemi con cui l’utente viene informato dell’attivazione dei cookie: possono essere barre di stato, pop-up o lightbox, l’importante è che sia chiaramente espresso che il sito richiede l’attivazione dei cookie. Un consiglio utile è quello di introdurre anche un link ad una pagina di spiegazione e approfondimento sull’utilizzo dei cookie, anche per evitare incomprensioni e mostrare all’utente che non vi è nessun intento fraudolento.

Per coloro che utilizzano WordPress come piattaforma dei loro siti è possibile scaricare e installare dei plugin da configurare in maniera semplice e rapida con i quali implementare una lightbox con la richiesta del consenso per l’utilizzo dei cookie.

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