Ricerca Vocale su Google

La ricerca vocale su Google è una delle novità introdotte sul browser Chrome, ma su altri tipi di browser, quali: Internet Explorer, Mozilla Firefox e Safari Apple, non sembra esserci al momento e forse non ci sarà neanche dopo! La Ricerca Vocale è anche presente su Chrome per smartphone o tablet, con sistema operativo Android e si tratta di un'importante innovazione, che forse migliora le ricerche.

Ma questo non è un articolo che spiega come funziona la ricerca vocale, perchè a proposito troverete la stessa guida di Google, che ve lo spiega: https://support.google.com/websearch/answer/6030020 e sappiate che potrebbero anche esserci delle risposte vocali, cioè gli stessi risultati di ricerca parlati a voce come impostazione predefinita.

Qualcuno ha detto che la ricerca vocale su Google cambierà la Search Engine Optimization e quindi bisognerà ottimizzare tenendo conto anche delle keywords o meglio delle keyphrases che gli utenti diranno a voce, anzichè considerare quelle che invece digiteranno nel box di ricerca. E chi lo dice è proprio Matt Cutts! Sarà vero o falso?

A proposito, sappiate che la homepage di Google dove il box di ricerca occupa l'intero spazio disponibile è stato perfino brevettato... non è possibile per altri motori di ricerca duplicare esattamente quel tipo di interfaccia grafica!


Matt Cutts dice: How has query syntax changed since voice search has become more popular?

Traduzione: Come cambia la sintassi da quando la ricerca vocale è diventata più popolare?

Matt Cutts in questo video risponde soltanto riguardo alla "Sintassi di Ricerca" da parte degli utenti e non anche riguardo ai "Risultati di Ricerca" da parte di Google! Io credo che sia meglio indagare (come ho sempre fatto) anzichè basarsi sul sentito dire come fanno molti altri.

Spesso si fanno riferimenti a tecnologie di Elaborazione del Linguaggio Naturale chiamata anche N.L.P. dall'inglese Natural Language Processing, ossia il processo di trattamento automatico mediante computer delle informazioni scritte o parlate in una forma più naturale, come nella ricerca vocale.

Il processo di elaborazione del linguaggio non è facile, anche se Google ci riesce bene a fare analisi lessicale, grammaticale o semantica, dando significato a molte espressioni linguistiche, con dei risultati che alla fine sono anche accettabili per gli utenti.

Tutte le tecnologia non sono utilizzate solo perchè si trovano su Google. Qui bisogna prima valutare con dei numeri prima a livello di ricerca e dopo sul lato economico, se questo sia qualcosa di positivo o negativo per gli operatori commerciali.

Tutto è stato pensato per migliorare la User-Experience quando usare i comandi vocali risulta più semplice e immediato della testiera, ad esempio mentre si guida o si cammina per strada.


Esempio di ricerca su Google

Le interrogazioni che un utente fà di solito a Google (query) iniziano digitando delle keywords (parole chiave) che come risposta visualizzano risultati (quasi in tempo reale) ordinati in base a una serie di parametri diversi. L'immagine di seguito elenca dei risultati di una SERP (Search Engine Result Page) di una possibile query vocale.


risultati di probabile ricerca vocale su Google


volume di ricerca keywords secondo dati Adwords

Se il risultato di una query vocale è soddisfacente per gli utenti non lo è altrettanto per gli inserzionisti!

Nella seguente immagine le prime keywords di ricerca sono quelle che gli utenti digitano usando una tastiera da pc o smartphone. Invece le ultime keywords di ricerca potrebbero essere quelle dettate a voce dagli utenti, quelle con una sintassi parlata e quindi più completa.

Si tratta di banale esempio, che si può applicare a milioni di altre query su Google, ma alla fine questo tipo di keywords (vocali) sono davvero poco considerate e valutate a costo zero da parte di Adwords.

Tutto questo che sia applicabile nella SEO lo dice Matt Cutts, ma se davvero le ricerche vocali sono un metodo diffuso tra gli utenti, sicuramente Adwords deve fornire una minima indicazione a proposito, in fase di creazione di una campagna pubblicitaria.

Non fidatevi di tutto quello che viene detto sulla SEO a proposito di ricerche su Google e semantica!


Google Now la ricerca su Android

In realtà tutta questa attenzione per la ricerca vocale non proviene da Google, ma da altre aziende che hanno adottato questo metodo di ricerca nel loro sistema operativo. Stiamo parlando di Apple e l'assistente vocale SIRI, che si triva nei dispositivi mobili. IPhone 4s è stato il primo della serie dotato della ricerca vocale.

Google Now è il software di Google già utilizzabile sugli smartphone e tablet Android, che permette di gestire le informazioni integrando in un’unica applicazione il calendario, la posta, i documenti e anche internet, organizzando in schede personali le informazioni. Questo significa risultati personalizzati e diversificati per ogni utente.

Per esempio, si può verificare se arrivereste in tempo all’aeroporto partendo ad una certa ora, Google Now ve lo dirà in base alle informazioni che possiede sull’ora del volo, usando la mail di conferma della prenotazione e anche la nostra distanza dall’aeroporto, basandosi sulla nostra posizione e il traffico di quell’orario.

Tutto questo non dovrebbe sconvolgere i risultati di ricerca su Google, nè tantomeno il SEO o gli annunci Adwords, anche perchè si tratta di informazioni prelevate comunque dal web e che sono combinate con le nostre richieste vocali, che sono semplicemnete più dettagliate e quindi delle long tails keywords.

In fondo gli utenti che fanno delle ricerche vocali su Google non sono molto interessanti, sotto l'aspetto marketing e vendite. Infatti bisogna chiedersi: cosa faranno dentro un ecommerce senza l'aiuto della tastiera o del mouse?


La ricerca vocale è importante?

La ricerca vocale su Google non è importante nella SEO come qualcuno vuole farci credere. Non viene considerata nelle dai Consulenti Adwords perchè in fase di creazione una campagna pubblicitaria si sceglieranno le keywords più ricercate o convenienti da tastiera e non vocali.

Non dimentichiamo che Google fattura Miliardi di dollari all'anno con gli annunci pubblicitari e diminuire le keywords, per fare spazio nei risultati di ricerca alle keyphrases (quelle dettate a voce dagli utenti) potrebbe anche essere molto controproducente dal punto di vista economico.

Il lavoro dei SEO in generale non è cambiato rispetto a qualche tempo fà, anche se ogni mese Google effettua degli aggiornamenti agli algoritmi, forse molte cose sembrano più complicate, ma non lo sono perchè complicare le cose non è la strada giusta da seguire per nessuno, meglio semplificare.

Le abitudini degli utenti sono difficili da cambiare, per cui la maggioranza continueranno a usare la normale tastiera per fare le ricerche. Infine, quelli che useranno la voce, se poi non troveranno risultati di qualità abbandoneranno in fretta questo modo di fare ricerche.

20-12-2016 © Carmelo Raccioppi